Come giocare ai tarocchi

Quando si parla dei tarocchi si fa riferimento a una tipologia di carte da gioco che hanno trovato un’ampia diffusione all’interno del Vecchio Continente, in un momento storico ben preciso.

tarocchi

Infatti, si sono diffusi in modo particolare verso la parte finale dell’epoca medievale e l’inizio di quella rinascimentale.

Insomma, se nell’antichità i tarocchi erano nati come vero e proprio gioco di carte, che veniva praticato soprattutto all’interno di quelle corti che si trovavano nell’Italia settentrionale, al giorno d’oggi vengono utilizzati con uno scopo totalmente differente, ovvero quello di interpretare i segni divini e cercare di capire cosa ci si può aspettare dal futuro.

I giochi di carte rappresentano, più in generale, una vera e propria passione per un gran numero di italiani, al punto tale che il settore del gioco online ha fatto registrare una vera e propria impennata.

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La storia dei tarocchi

Gli studi e le varie ricerche hanno portato a capire con maggiori certezze che l’origine dei tarocchi è da collocare nell’Italia settentrionale.

Con ogni probabilità queste carte vennero inventate in quel di Milano, nei primi anni del Quattrocento.

Non è assolutamente casuale il fatto che i mazzi di tarocchi più antichi che sono conosciuti e noti al giorno d’oggi, arrivino dalla corte di Filippo Maria Visconti, ovvero il Duca di Milano che, in base alle testimonianze che sono giunte fino ai giorni nostri grazie allo storico Giordano Berti, potrebbe essere stato proprio colui che ha inventato i tarocchi o, in ogni caso, colui che commissionato la loro creazione.

Le convinzioni esoteriche

È abbastanza facile intuire come ci siano diversi riferimenti esoterici, a ogni modo, per quanto concerne l’origine di queste speciali carte, anche se in questi casi manca completamente ogni tipo di riferimento dal punto di vista storico.

La teoria esoterica maggiormente conosciuta porta a pensare che i tarocchi arrivino dall’Antico Egitto dei Faraoni e, nello specifico, siano stati una creazione diretta del dio Thot. Le diverse convinzioni storiche in riferimento ai tarocchi si sono sviluppate in modo particolare tra il XVIII e il XIX secolo, in base anche agli studi che sono stati realizzati e pubblicati da parte di Jean-Baptiste Alliette e di Antoine Court de Gebelin.

Secondo tali studiosi, infatti, le origini dei tarocchi è molto più antica e si riferisce proprio all’Antico Egitto, ma a sostegno di tale tesi non vi è alcuna prova storica, ma c’è semplicemente un riferimento e un legame particolarmente forte con i miti dell’Antico Egitto oppure della Cabala ebraica.

Un mazzo di tarocchi, a ogni modo, si caratterizza per essere costituito da ben 78 carte.

Ci sono 22 figure, che sono state ribattezzate Trionfi, mentre gli esoteristi le hanno chiamate Arcani Maggiori e si caratterizzano per avere un’iconografia che richiama diversi simboli della religione cristiana, come ad esempio il Diavolo, oppure la Giustizia, il Papa, l’Angelo e così via.

Poi, ci sono 56 figure che sono state ribattezzate Arcani Minori, che sono le normali carte da gioco a semi italiani, che precedono quantomeno di un quarantennio le carte dei Trionfi. In poche parole, tutto questo vuol dire che il mazzo dei tarocchi non è altro che la combinazione tra due differenti mazzi di carte.

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