Come iniziare e imparare a leggere i Tarocchi

La cartomanzia, e più in particolare la lettura dei Tarocchi, è una pratica molto complessa che può richiedere anche molta esperienza per riuscire ad interpretare correttamente quello che le carte ci dicono sul futuro nostro e delle persone con cui veniamo in contatto.

tarocchi

 

Per imparare l’arte della cartomanzia possono essere necessari mesi, se non anni, in particolare se vogliamo fare in modo che questa strada diventi la nostra professione, offrendo quindi servizi agli altri; tuttavia, molte persone vogliono imparare a leggere i tarocchi per conoscere meglio sé stessi e le persone che sono a loro diretto contatto, e in questa guida indicheremo alcune basi che riteniamo utili per iniziare ad approcciarsi alla lettura dei Tarocchi.

Il mazzo come estensione di sé

Il primo concetto fondamentale è che il proprio mazzo di Tarocchi non deve essere visto come un semplice insieme di carte da gioco, bensì come un’estensione di sé, una “mano in più” che abbiamo a disposizione.

Per questo è importante ricordare che il nostro mazzo di Tarocchi non è quello di un’altra persona, e non potrà esserlo. Per questo motivo, una delle prime cose da fare è quella di iniziare ad usare il mazzo che abbiamo, mescolarlo, interpretarlo come vedremo tra poco; oltre che per apprendere, questa pratica è utile per infondere alle carte la nostra energia, che sarà fondamentale per cogliere le energie magiche che i tarocchi si limitano ad incanalare e mostrare con figure comprensibili.

La preparazione del Mazzo

Per iniziare ad utilizzare in maniera proficua la tecnica divinatoria dei tarocchi, l’aspirante cartomante dovrà, per prima cosa, scegliere con cura e attenzione il mazzo di carte e curarne poi, la corretta preparazione.

Per preparazione del mazzo si intendono quell’insieme di procedure che permetto la Consacrazione del mazzo, e che indicano le regole fondamentali a cui ci si deve attenere, sia nell’atto di Mescolare fra di loro gli Arcani, sia nella loro Disposizione sul piano di lettura. Tutto ciò andrà eseguito sempre con scrupolo, precisione e concentrazione massima sulla base delle procedure innanzi descritte.

La consacrazione del Mazzo

La consacrazione del mazzo di tarocchi consente di creare un legame forte tra l’individuo ed i suoi tarocchi, eliminando ogni influenza negativa proveniente
dal mondo esterno. Una volta consacrato il mazzo apparterrà unicamente al soggetto consacratore, così come il soggetto apparterrà al suo mazzo. Solo questo binomio perfetto consentirà responsi attendibili e precisi.

Sarà bene anche, ripetere ciclicamente e regolarmente il cerimoniale di consacrazione, per evitare che i sempre numerosi influssi negativi del mondo esterno, possano indebolire nel tempo la comunione creata tra tarocchi ed individuo. Le tecniche di consacrazione sono varie, ed ogni cartomante sosterrà la propria
come la migliore. In realtà possiamo affermare che ogni metodo è efficace, solo se dettato dalla sensibilità del singolo individuo.

Vi descriveremo pertanto, uno dei tanti cerimoniali di consacrazione, ovvero quello che noi preferiamo, invitandovi al tempo stesso, ad ascoltare nel corso del vostro percorso di crescita, la vostra parte più intima e profonda per ricercare la procedura (o il cerimoniale) a voi più adatto. Non pensiate che ogni mazzo di tarocchi sia uguale ed egualmente efficace nelle vostre mani: nella scelta del mazzo, pertanto, cercate di affidarvi esclusivamente alla vostra sensibilità ed istinto. Non fermatevi al primo incontro e soprattutto, non perdetevi nella bellezza, ricchezza e singolarità delle diverse raffigurazioni (per facilitare l’esclusione di tali elementi fuorvianti, affidatevi al contatto delle mani mantenendo gli occhi chiusi).

Procuratevi poi gli altri oggetti necessari al completamento del cerimoniale: 2 bracieri riempiti con incenso in grani, sale grosso, 4 candele, una bussola, acqua benedetta, un panno di seta bianco, ed un tavolo che dovrete scegliere con molta cura, poichè lo utilizzerete da lì in poi, esclusivamente come piano di lettura dei vostri tarocchi.

Il cerimoniale dovrà svolgersi di sera (dalle ore 18 alle ore 24 facendo attenzione a non superare mai la mezzanotte) caratterizzata da Luna crescente. Prima di procedere alla consacrazione vera e propria, dovrete preparare prima di tutto voi stessi, purificandovi con un’accurata pulizia (è preferibile fare un bagno che favorisce un momento di concentrazione, consentendo anche la purificazione interiore) e vestendovi con indumenti preferibilmente di colori chiari, evitando di indossare qualunque ornamento metallico (orologi, anelli, collane etc.).

Si raccomanda alle aspiranti cartomanti di non procedere al cerimoniale di consacrazione durante il ciclo mestruale.

Procedete poi, alla preparazione del cerimoniale stesso, orientando (magari con l’aiuto di una bussola) il tavolo di lettura verso il nord (per cui la vostra posizione dietro al tavolo vi deve consentire di guardare perfettamente verso il nord). Descrivete poi sul pavimento attorno al tavolo, una porzione di cerchio utilizzando il sale grosso, facendo attenzione a che i due estremi non si tocchino: lasciate pertanto una apertura che vi consenta di entrare ed uscire senza violare i confini del cerchio.

Ponete il mazzo dei tarocchi rivolto verso il basso al centro del tavolo; disponete poi sul pavimento, le 4 candele posizionandole in corrispondenza dei punti cardinali, ed i due incensieri, uno sul tavolo ed uno sul pavimento, in modo da descrivere una linea retta che unisca le carte alla candela posta a nord.
Per finire, ponete il recipiente con l’acqua benedetta ed il panno di seta bianca sul tavolo accanto a quella che sarà la vostra postazione.

Fatto tutto ciò entrate all’interno del cerchio di sale e procedere alla sua chiusura, curando da questo momento in poi, di non oltrepassarne mai i suoi confini con nessuna parte del vostro corpo. Accendete dunque le 4 candele (partendo da quella posta a nord e procedendo in senso orario) e poi l’incenso (prima quello posto sul pavimento e poi quello sul tavolo) ed alfine prendete posizione dietro al tavolo rivolti verso il nord..

La prima parte del cerimoniale consiste nella raffigurazione simbolica, per il tramite del mazzo, delle fasi iniziali e finali del percorso iniziatico: sparpagliate il mazzo sul piano di lettura  (mantenendo con le mani un senso rotatorio orario, in modo da creare il grande caos) e poi ricomponetelo (raffigurando, così, l’ordine naturale).  La seconda parte consiste nella consacrazione vera e propria di ogni singolo Arcano e dell’intero mazzo (con l’ausilio del vostro Santo protettore o dell’Angelo Custode o di quella presenza spirituale che veglia su di voi (nella formula seguente pertanto, sostituite i puntini con il nome di questa presenza superiore).

Adesso sollevate la prima carta, giratela ed osservatene l’immagine. Passate l’Arcano tra i fumi d’incenso, per ottenerne la purificazione, e con la massima concentrazione pronunziate la formula rituale:

“IO TI CONSACRO NEL NOME DI ……………
IMPEGNANDOMI AD UTILIZZARTI ESCLUSIVAMENTE
A SCOPI BENEFICI E PER IL BENE DEL PROSSIMO.”.

Riponete poi la carta girata verso il basso a fianco del mazzo e ripetete tutto ciò per le rimanenti 77 carte. A conclusione di tale operazione l’intero mazzo si sarà ricomposto sul piano di lettura. Con l’indice della mano destra, bagnato nell’acqua benedetta, disegnate il simbolo della croce sul dorso del mazzo.

Sollevate quindi l’intero mazzo e mescolatelo sette volte; tagliatelo dunque, in due mazzetti ed invertitene l’ordine; riponete infine, il mazzo nel panno di seta
bianca, e prendetelo con entrambe le mani ripetendo ancora una volta la formula rituale che avete recitato in precedenza per ogni carta. Riposto il mazzo sul piano di lettura, spegnete le candele (curando di seguire lo stesso ordine di accensione) e, lasciando che l’incenso bruci sino ad esaurimento, aprite con la mano
destra il cerchio di sale, in modo da poterne uscire senza violarne il confine. Al termine del cerimoniale il mazzo, all’interno dell’involucro di seta, andrà esposto alla luce diretta della Luna (su di un balcone o su un davanzale, senza frapposizione di vetri) per l’intera notte.

Tramontata la Luna, alle prime luci dell’alba, il vostro mazzo sarà pronto. Ricordatevi di riporlo sempre nel panno di seta al termine di ogni utilizzo. La consacrazione del mazzo consente, come si è detto, di creare un legame forte tra l’individuo e le sue carte. Solo il cartomante esperto, quello cioè che nel corso del tempo avrà affinato la propria sensibilità ad ogni singolo Arcano (e ciò a prescindere dal mezzo cartaceo), potrà utilizzare anche mazzi diversi, non consacrati ossia consacrati da altri cartomanti (in tal caso tuttavia, curerà prima di ogni altra cosa, di simulare il grande caos e l’ordine naturale, sparpagliando gli Arcani per poi ricomporli in un unico mazzo).

Imparare il significato delle carte

Per interpretare le carte, inoltre, è fondamentale per prima cosa conoscerle.

Conoscere la distinzione tra gli Arcani e il significato di ogni singola carta è la base per iniziare a poterle interpretare insieme, e per comprendere i significati più profondi. Se le informazioni sulle singole carte sono di semplice reperibilità, più complesso è riuscire ad interpretare le combinazioni.

Chi ha la fortuna di potersi rivolgere a cartomanti esperti, che vogliono mettere a disposizione il proprio sapere, ha in questo senso un vantaggio, ma in alternativa è possibile leggere i nostri approfondimenti che spiegano tutti i significati degli Arcani Maggiori e Minori. In questo modo lo studio e la pratica continua e regolare, ci può guidare fin quando non saremo in grado di procedere da soli.

Leggi anche: I significati di tutti gli Arcani Maggiori e Minori.

Le prime interpretazioni

Una volta infusa la propria energia ai Tarocchi e imparato il significato delle singole carte, possiamo procedere cercando di verificare se le nostre interpretazioni corrispondono effettivamente alla realtà.

Un buon modo per iniziare è quello di usare, in un primo momento, una singola carta per rispondere ad una domanda che riguarda la nostra giornata. Al mattino, peschiamo una sola carta ed interpretiamola, quindi scriviamo la nostra interpretazione. Alla sera, riconsideriamo l’andamento della nostra giornata, e verifichiamo che l’interpretazione della carta sia stata corretta.

Continuando in questo modo per diverse settimane, potremo iniziare ad interpretare più di una carta alla volta, e così procedendo aggiungeremo gli Arcani Minori agli Arcani Maggiori, così da avere un quadro sempre più chiaro di ciò che il futuro ci riserva.

In questo modo continueremo ad imparare, ma non solo: saranno le nostre stesse interpretazioni a farci capire quando abbiamo interpretato bene e quando abbiamo sbagliato, permettendo di affinare sempre di più la nostra tecnica.

Non “forzare le carte”

Uno degli errori più classici dei principianti è quello della tendenza a “forzare le carte”, ripetendo più volte la stessa domanda per avere il risultato sperato.

Bisogna sempre ricordare che le carte permettono di interpretare gli eventi ma non li condizionano; ripetere più volte la stessa domanda significa non incanalare le energie magiche che vengono trasferite alle carte, ma piuttosto incanalare la nostra energia, la rabbia, che porterà a risposte diverse da quelle che mostrano la realtà, e di conseguenza ad interpretazioni che saranno sicuramente sbagliate.

Limitiamoci, nei primi periodi, ad osservare e cercare di comprendere quello che le carte vogliono dirci. E se tutto rimane ancora troppo complicato, continuiamo a studiare e ad interpretare: solo l’impegno e il modo corretto di porsi nei confronti dei Tarocchi ci permetterà di utilizzarli al meglio.

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