I Tarocchi Sono Pericolosi? Sfatiamo 7 Miti Comuni che Alimentano la Paura

Una delle prime barriere che incontra chi si avvicina al mondo dei Tarocchi non è la complessità dei simboli, ma un’ombra sottile e persistente: la paura. Alimentata da secoli di disinformazione, superstizione e rappresentazioni cinematografiche distorte, l’idea che i Tarocchi sono pericolosi è un mito duro a morire.

Forse te lo sei chiesto anche tu: “Possono attrarre energie negative?”, “Portano sfortuna?”, “Sto facendo qualcosa di sbagliato?”.

È tempo di accendere una luce in questa stanza buia e fare chiarezza. I Tarocchi non sono un portale oscuro, ma uno specchio profondo. Non sono un’entità esterna con un proprio volere, ma un alfabeto sacro nelle tue mani. In questo articolo, smonteremo punto per punto i 7 miti più diffusi sui Tarocchi per liberarti da ogni timore ingiustificato.

tarocchi, paure e verità arcano maggiore "La Morte"

La Verità sui Tarocchi: Uno Strumento, non una Forza Oscura

Prima di iniziare, è fondamentale capire una cosa: i Tarocchi sono un mazzo di 78 carte di carta stampata. Sono uno strumento neutro, come un martello. Puoi usare un martello per costruire una casa o per rompere una finestra. La sua natura, buona o cattiva, dipende interamente dall’intenzione e dalla consapevolezza di chi lo usa.

Ora, vediamo insieme quali sono le false credenze che ti impediscono di abbracciare questo straordinario strumento di conoscenza.

7 Miti sui Tarocchi da Sfatare Subito

Mito 1: “I Tarocchi predicono un futuro immutabile e spesso negativo.”

Questa è forse la paura più grande. L’idea di pescare La Torre o La Morte e sentirsi condannati.

  • La Verità: I Tarocchi non mostrano un destino scolpito nella pietra. Mostrano la traiettoria più probabile basata sull’energia del momento presente. Sono come una previsione meteorologica: se vedi che sta per piovere, puoi decidere di prendere un ombrello. Una carta “difficile” non è una condanna, ma un avvertimento saggio che ti dà il potere di cambiare rotta, di prepararti, di comprendere una lezione necessaria. Ti restituisce il potere, non te lo toglie.

Mito 2: “Leggere i Tarocchi attira spiriti o entità negative.”

Questo mito deriva dalla confusione tra la cartomanzia e lo spiritismo.

  • La Verità: Quando leggi i Tarocchi, non stai “evocando” nulla. Stai dialogando con la parte più profonda di te: il tuo inconscio o, in termini più spirituali, il tuo Sé Superiore. È un atto di introspezione, non di negromanzia. L’intenzione è fondamentale: se ti avvicini con rispetto, curiosità e desiderio di crescita, l’energia della pratica sarà positiva e illuminante.

Mito 3: “I Tarocchi portano sfortuna.”

Un classico della superstizione popolare, spesso legato all’idea che maneggiare certi “oggetti magici” sia di per sé sfortunato.

  • La Verità: Nessun oggetto inanimato ha il potere di “portare sfortuna”. Questa credenza nasce da una mentalità passiva, dove la responsabilità della propria vita viene proiettata all’esterno. I Tarocchi, al contrario, promuovono la responsabilità personale. Ti mostrano le dinamiche in atto nella tua vita, spingendoti a prendere decisioni più consapevoli. La vera sfortuna è vivere senza consapevolezza.

Mito 4: “L’uso dei Tarocchi è contro la religione (es. Tarocchi e religione cristiana).”

Molte persone con una fede religiosa temono che i Tarocchi siano un atto peccaminoso o in conflitto con i loro dogmi.

  • La Verità: La questione è complessa e personale, ma è utile notare che i Tarocchi nascono nell’Italia rinascimentale, un contesto profondamente cattolico. La loro iconografia è ricca di simboli cristiani (gli angeli, le virtù teologali, la figura del Papa). Molti praticanti moderni vedono i Tarocchi non come un’alternativa alla loro fede, ma come uno strumento complementare per esplorare la propria spiritualità e il proprio rapporto con il Divino, qualunque nome Gli si dia.

Mito 5: “Non si dovrebbe mai comprare il proprio mazzo, deve essere un regalo.”

Un mito affascinante ma limitante.

  • La Verità: Sebbene ricevere un mazzo in dono sia un gesto bellissimo e carico di significato, non c’è nessuna “regola” esoterica che vieti di acquistare il proprio. Anzi, scegliere personalmente il proprio primo mazzo è un potente atto di intenzione. È il primo passo attivo nel tuo percorso, una dichiarazione al mondo e a te stesso/a che sei pronto/a a iniziare. Non lasciare che una superstizione ti neghi questa gioia.

Mito 6: “Solo le persone con poteri ‘speciali’ o ‘psichici’ possono leggere i Tarocchi.”

L’idea che la cartomanzia sia riservata a una ristretta cerchia di eletti.

  • La Verità: L’intuizione è come un muscolo: tutti ne abbiamo una, ma va allenata. I Tarocchi sono uno degli strumenti migliori per farlo. Non serve essere “sensitivi” per iniziare. Serve curiosità, dedizione allo studio e la volontà di ascoltare quella voce interiore che tutti possediamo. Chiunque può imparare il linguaggio dei Tarocchi.

Mito 7: “Se faccio una lettura sbagliata, creo un danno.”

La paura di sbagliare interpretazione e causare problemi a sé stessi o agli altri.

  • La Verità: Un’interpretazione è una prospettiva, non un decreto legge. Se sei all’inizio, è normale non cogliere ogni sfumatura. L’importante è approcciarsi con umiltà e un’etica solida. Comunica sempre che la tua è una possibile interpretazione e che il potere decisionale finale rimane sempre nelle mani del consultante. Il danno non lo crea un’interpretazione imprecisa, ma l’arroganza di chi si presenta come un oracolo infallibile.

Conclusione: Abbraccia la Saggezza, non la Paura

Tarocchi non sono pericolosi; è la paura dell’ignoto a esserlo. Visti per quello che sono – un sistema simbolico di saggezza, uno specchio dell’anima, una guida per la navigazione interiore – diventano un potente alleato per la crescita personale.

Quindi, la prossima volta che sentirai un’eco di questi miti, rispondi con la conoscenza. Prendi in mano il tuo mazzo non con timore, ma con rispetto e meraviglia. Stai per dialogare con l’universo che è dentro di te. E non c’è niente di più sicuro e illuminante di questo.

Potrebbe interessarti:

Come Scegliere il Tuo Primo Mazzo di Tarocchi: Guida Iniziatica alla Prima Scelta

Entrare nel mondo dei Tarocchi è come mettere piede in un tempio antico. Il silenzio è denso di promesse, i simboli sulle pareti sussurrano storie millenarie e tu sei sulla soglia, pronto/a a iniziare il tuo viaggio. La prima, fondamentale decisione che prenderai è la scelta del tuo compagno di viaggio: il tuo primo mazzo di Tarocchi.

Questa non è una scelta da fare alla leggera, né una semplice questione estetica. Il primo mazzo è un portale, un alfabeto sacro attraverso cui imparerai a decifrare il linguaggio dell’anima. Un mazzo sbagliato può creare confusione e frustrazione; un mazzo giusto, invece, diventerà un’estensione della tua intuizione, un fedele specchio del tuo mondo interiore.

In questa guida, ti accompagneremo passo dopo passo per aiutarti a scegliere il tuo primo mazzo di Tarocchi, concentrandoci su due pilastri della tradizione occidentale: i Tarocchi di Marsiglia e il mazzo Rider-Waite-Smith.

Come scegliere il primo mazzo di Tarocchi

L’Importanza della Prima Scelta: Oltre l’Estetica

Nel mercato odierno, sommerso da centinaia di mazzi bellissimi, la tentazione di scegliere basandosi solo sull’impatto visivo è forte. Ci sono mazzi con gatti, fate, draghi, acquerelli sognanti… e sebbene l’attrazione istintiva sia importante, per un neofita ci sono fattori più cruciali da considerare:

  • Leggibilità Simbolica: Un buon mazzo per iniziare deve avere un sistema simbolico chiaro e coerente, che ti permetta di imparare le fondamenta senza distrazioni.
  • Disponibilità di Risorse: Imparare su un mazzo classico significa avere accesso a una quantità infinita di libri, corsi e guide che si basano su quella specifica simbologia.
  • Radici Tradizionali: Iniziare con un mazzo che affonda le radici nella tradizione esoterica ti fornisce una base solida su cui, un giorno, potrai costruire interpretazioni più personali e complesse.

I Due Pilastri: Rider-Waite-Smith vs. Tarocchi di Marsiglia

Quando si parla del miglior mazzo per iniziare a leggere i Tarocchi, la discussione si riduce quasi sempre a due grandi scuole di pensiero, incarnate da due mazzi iconici. Non sono solo mazzi, ma due approcci filosofici differenti alla cartomanzia.

Carte Tarocchi rider-waite-smith.
carte tarocchi “Rider Waite Smith”.

Acquista i Tarocchi Rider White in offerta su Amazon

Il Rider-Waite-Smith (RWS): Lo Storyteller Intuitivo

Creato nel 1909 dall’occultista Arthur Edward Waite e illustrato da Pamela Colman Smith, entrambi membri dell’Ordine Ermetico della Golden Dawn, il mazzo RWS è stato una vera rivoluzione.

Perché è un ottimo punto di partenza:

  1. Arcani Minori Illustrati: Questa è la sua più grande innovazione. A differenza dei mazzi precedenti, ogni carta numerata (dal 2 al 10) non mostra solo il simbolo del seme (es. 8 spade), ma una scena completa e ricca di pathos. L’8 di Spade mostra una figura bendata e legata, circondata da spade. Questo rende la lettura incredibilmente più intuitiva e immediata.
  2. Simbologia Stratificata: Ogni dettaglio, colore e personaggio è stato inserito secondo i precisi insegnamenti della Golden Dawn, mescolando Kabbalah, astrologia e alchimia. È un libro di testo esoterico mascherato da mazzo di carte.
  3. Vastità di Risorse: Il 90% dei libri e dei corsi moderni sui Tarocchi si basa sul sistema RWS. Imparare con questo mazzo ti apre le porte a una biblioteca sconfinata.

Per chi è consigliato: Per chi vuole un approccio più narrativo e psicologico, e desidera essere guidato dalle immagini per sbloccare l’intuizione.


Carte Tarocchi di Marsiglia
Carte Tarocchi di Marsiglia

I Tarocchi di Marsiglia (TdM): Il Codice Arcano

I Tarocchi di Marsiglia non hanno un singolo autore, ma sono il culmine di una tradizione cartomantica che si è consolidata in Francia nel XVII e XVIII secolo. È un mazzo più austero, enigmatico e potente.

Perché è un eccellente (ma più sfidante) punto di partenza:

  1. Arcani Minori “a Pips”: Qui sta la differenza principale tra Marsiglia e Waite. Gli Arcani Minori numerati mostrano solo i simboli del seme disposti in pattern geometrici (come nelle carte da gioco tradizionali). Il 7 di Denari mostra semplicemente 7 monete.
  2. Focus sulla Numerologia e sulla Geometria: Questa apparente “semplicità” costringe il lettore a non fare affidamento sulla scena, ma a padroneggiare il significato intrinseco dei numeri, dei semi e del modo in cui le carte sono disposte nello spazio. Insegna a leggere la “matematica sacra” dei Tarocchi.
  3. Lettura Attiva e Non Passiva: Il Marsiglia non ti “racconta” una storia; ti dà gli elementi e ti chiede di costruirla tu. Questo sviluppa un’intuizione più profonda e un legame più forte con la struttura fondamentale del sistema tarologico.

Per chi è consigliato: Per chi è affascinato dalla storia, dalla numerologia e dalla simbologia pura. Per chi preferisce un approccio più meditativo e meno illustrativo, e non ha paura di una curva di apprendimento più ripida.

Acquista i Tarocchi di Marsiglia in offerta su Amazon


Come Scegliere Tra i Due? Ascolta la Tua Anima

Ora che conosci le differenze, come puoi comprare il tuo primo mazzo di Tarocchi senza sbagliare? Non esiste una risposta “giusta” per tutti. Poni a te stesso queste domande:

  • Come imparo meglio? Sono una persona visiva che ha bisogno di immagini e storie (scegli il Waite-Smith), o sono più analitico/a e attratto/a da schemi, numeri e simboli astratti (scegli il Marsiglia)?
  • Quale tradizione mi chiama? Sono affascinato/a dall’occultismo inglese di inizio ‘900 e dalla magia cerimoniale (Waite-Smith) o dalla tradizione popolare e alchemica più antica dell’Europa continentale (Marsiglia)?
  • Guarda le immagini di entrambi i mazzi. Lascia perdere per un attimo la logica. Quale dei due ti “parla” di più? Quale ti sembra più un “amico” e quale un “maestro severo”?

Un consiglio finale: non puoi davvero sbagliare. Molti cartomanti esperti li possiedono e li usano entrambi per scopi diversi. Iniziare con uno non ti preclude di esplorare l’altro in futuro. Anzi, conoscere entrambi gli approcci renderà la tua comprensione dei Tarocchi infinitamente più ricca e completa.

Il tuo primo mazzo ti sta aspettando. Sceglilo con il cuore, trattalo con rispetto, e preparati a iniziare il dialogo più affascinante della tua vita.

Potrebbe interessarti: I migliori libri per imparare a leggere i tarocchi

I 10 Migliori Libri per Imparare la Cartomanzia e Leggere i Tarocchi

Impara l’arte della Cartomanzia coprendo storia, simbolismo e tecniche pratiche con la nostra lista dei top 10 libri sui Tarocchi che abbiamo preparato per te

La cartomanzia e la lettura dei tarocchi sono antiche pratiche divinatorie che hanno affascinato e ispirato molte persone nel corso dei secoli. Questi strumenti non solo offrono un modo per prevedere il futuro, ma sono anche potenti mezzi per la riflessione personale e la crescita spirituale. Se sei interessato a esplorare il mondo dei tarocchi e della cartomanzia, avere una buona guida è essenziale. Ecco una selezione dei 10 migliori libri disponibili su Amazon.it per imparare e padroneggiare l’arte della lettura dei tarocchi e della cartomanzia.


I Tarocchi di Oswald Wirth

I Tarocchi di Oswald Wirth

Questo libro offre un’esplorazione approfondita dei tarocchi, combinando la sapienza storica e simbolica di Oswald Wirth con le spiegazioni dettagliate e intuitive di Roberta Rambelli. È una guida completa per chi desidera comprendere a fondo il significato e l’uso delle carte dei tarocchi, arricchita da illustrazioni e interpretazioni che svelano i misteri dell’arte divinatoria.


I tarocchi intuitivi. Impara a leggere le carte sviluppando il sesto senso.

I tarocchi intuitivi

Questo libro guida il lettore nell’apprendimento della lettura dei tarocchi attraverso lo sviluppo del proprio intuito. Basato sul popolare mazzo Rider-Waite-Smith, offre metodi e suggerimenti pratici per affinare il sesto senso e leggere le carte con maggiore fiducia e precisione. Scritto da Theresa Reed e Ilaria Dal Brun, è ideale per principianti e praticanti avanzati.


“Tarocchi. La guida completa per leggere e interpretare le carte” di Rhonda Waite Moon

Tarocchi: La Guida Completa per Leggere ed Interpretare le Carte.

Una guida esaustiva per chiunque desideri approfondire l’arte della lettura dei tarocchi. Rhonda Waite Moon offre una panoramica completa, dai significati tradizionali delle carte alle tecniche di lettura e interpretazione più avanzate. Il libro è arricchito da spiegazioni chiare e esercizi pratici, rendendolo uno strumento indispensabile per appassionati e professionisti dei tarocchi.


La Via dei Tarocchi di Alejandro Jodorowsky e Marianne Costa

La Via dei Tarocchi di Alejandro Jodorowsky

Il lavoro di Alejandro Jodorowsky enfatizza il potere trasformativo dei tarocchi. Questo libro guida i lettori in un viaggio di scoperta di sé e illuminazione spirituale attraverso l’uso delle carte dei tarocchi. È un’opera essenziale per chi cerca una connessione più profonda con i tarocchi.


Il Tomo dei Tarocchi di Mauro Mazzarelli

Il tomo dei Tarocchi di Mauro Mazzarelli

Questo libro di Mauro Mazzarelli offre un approccio dettagliato e sistematico alla lettura dei tarocchi. Con illustrazioni chiare e spiegazioni approfondite, è una risorsa preziosa per chi vuole comprendere meglio le tecniche di lettura e l’interpretazione delle carte.


Antichi Tarocchi Italiani di Gumppenberg con 78 carte

Antichi tarocchi italiani di Gumppenberg. Con 78 Carte

Questa opera include un mazzo di tarocchi storici, riproduzione dei tarocchi originali di Gumppenberg. Il libro fornisce una guida su come utilizzare queste carte storiche, offrendo sia una prospettiva storica che pratica sulla lettura dei tarocchi.


Tarocchi. Impara a leggere gli Arcani Maggiori e Minori! di Amanda Visentin

Impara a Leggere gli Arcani Maggiori e Minori di Amanda Visentin

Amanda Visentin fornisce un manuale pratico per imparare a leggere sia gli Arcani Maggiori che Minori. Il libro include esercizi e suggerimenti pratici per migliorare le proprie capacità di lettura, rendendolo ideale per chiunque voglia approfondire la propria conoscenza dei tarocchi.


Leggere i tarocchi. Una guida e molte idee per esperti e principianti

Leggere i tarocchi di Valentina Divitini

Valentina Divitini presenta una guida pratica con molte idee innovative sia per esperti che per principianti. Il libro include diversi schemi di lettura e suggerimenti per interpretare le carte in modi nuovi e creativi.


Tarocchi & Numerologia: Manuale per Leggere il Futuro e Interpretare le Carte

Tarocchi & Numerologia

Questo manuale combina la lettura dei tarocchi con la numerologia, offrendo un approccio integrato per interpretare le carte e predire il futuro. È ideale per chiunque sia interessato a esplorare la connessione tra numeri e tarocchi.


Interpretare i tarocchi. Guida tascabile alla lettura delle carte per voi stessi e per gli altri


Interpretare i tarocchi. Guida tascabile alla lettura delle carte per voi stessi e per gli altri

Una guida tascabile che fornisce istruzioni rapide e pratiche per interpretare i tarocchi sia per se stessi che per gli altri. È un libro utile da avere sempre con sé per consultazioni rapide e letture spontanee.


Conclusione

Questi dieci libri offrono una varietà di prospettive e approcci per imparare la cartomanzia e la lettura dei tarocchi. Che tu sia un principiante che desidera iniziare o un lettore esperto che cerca di approfondire le proprie conoscenze, queste risorse forniscono preziosi approfondimenti e guide pratiche. Buona lettura e che il tuo viaggio con i tarocchi sia illuminante e gratificante.

Potrebbe interessarti leggere:

La Storia dei Tarocchi: dalle origini medievali alle moderne interpretazioni

Storia dei tarocchi
Tarocchi Visconti di Modrone, a sinistra Il Mondo, a destra Il Giudizio

I tarocchi affascinano da secoli per i loro arcani misteriosi e i significati nascosti. Ma qual è la vera storia di questo popolare strumento divinatorio? In questo articolo andremo alla scoperta delle origini medievali dei tarocchi e del loro evolversi nel tempo, fino ad arrivare alle moderne interpretazioni esoteriche e psicologiche.

Le prime tracce dei tarocchi nel Medioevo

Da una fonte Wikipedia si dice che l’origine dei tarocchi risale alla metà del XV secolo nell’Italia settentrionale e che poi si diffusero in varie parti d’Europa. Infatti, le prime testimonianze dell’esistenza dei tarocchi risalgono al tardo Medioevo, intorno al 1400. I primi mazzi di carte da gioco facevano la loro comparsa nelle corti nobiliari di Italia e Francia. Erano carte dipinte a mano, opera di abili miniaturisti. Oltre ai classici semi di denari, coppe, spade e bastoni, questi primi mazzi includevano un quinto seme di 21 carte dette “trionfi”.

La teoria prevalente è che il nome “tarocchi” derivi dall’arabo “turuq” che significa “vie”. I trionfi rappresentavano il percorso dell’anima verso la sapienza, o le vie che portano alla conoscenza esoterica. Un’altra ipotesi è che il nome venga dal fiume Taro, nei pressi di Ferrara, dove i tarocchi potrebbero essere stati inventati.

I tarocchi nel Rinascimento

Durante il Rinascimento i tarocchi divennero popolari in tutta Europa. Comparvero nuovi mazzi con temi mitologici, allegorici o astrologici. Tra i più famosi ricordiamo i Tarocchi Visconti, dipinti per Filippo Maria Visconti, e i Tarocchi Sola-Busca, con le carte interamente illustrate con simboli alchemici ed esoterici.

In questo periodo iniziarono a diffondersi le prime interpretazioni dei tarocchi per la divinazione, accanto al loro uso per giochi di carte. Il loro simbolismo misterioso affascinava filosofi e occultisti, che vi scorgevano significati nascosti. Si affermò il modello dei 22 Trionfi, gli arcani maggiori, e dei 56 arcani minori divisi nei 4 semi.

L’ascesa dei tarocchi nell’Occultismo

Nel XVIII secolo i tarocchi conobbero una nuova popolarità negli ambienti esoterici. Studiosi come Antoine Court de Gébelin vi lessero simbolismi legati ai misteri dell’Antico Egitto, mentre occultisti come Etteilla y associarono complessi significati astrologici e numerologici.

Nel 1854 venne pubblicato il mazzo Rider-Waite, ancora oggi uno dei più usati. Realizzato dal mistico Arthur Edward Waite e dall’illustratrice Pamela Colman Smith, presentava immagini ricche di simbolismi per la lettura dei tarocchi.

Nel tempo l’interesse verso l’aspetto divinatorio dei tarocchi crebbe esponenzialmente, venendosi a creare diverse scuole di interpretazione esoterica.

Tarocchi e psicologia

Nel Novecento, a partire dagli anni 70, i tarocchi iniziarono ad essere rivalutati anche come strumento di analisi psicologica. Lo psichiatra svizzero Carl Gustav Jung studiò le correlazioni tra gli archetipi dell’inconscio collettivo e le figure degli arcani.

Successivamente tarologi come Alejandro Jodorowsky lessero i tarocchi in chiave psicanalitica. Oggi la “cartomanzia psicologica” è una delle correnti più diffuse, che interpreta le carte come mezzo per la conoscenza di sé e del proprio inconscio.

I tarocchi nella società contemporanea

Al giorno d’oggi i tarocchi sono un fenomeno di massa, con un vasto mercato di mazzi sempre nuovi, che li reinterpretano in chiave moderna e li legano anche ad altre culture, come il Druidico o lo Zen. Parte dell’interesse attuale deriva dal revival New Age e dalla riscoperta di discipline esoteriche quali astrologia, numerologia, cristalloterapia.

In ambito artistico, i tarocchi hanno ispirato poeti, pittori, registi. Restano un oggetto affascinante, la cui simbologia continua ad attrarre e stimolare la creatività in molteplici forme d’arte.

Dalle prime tracce medievali ai moderni significati psicologici, il viaggio nella storia dei tarocchi è stato lungo e pieno di cambiamenti. Sarà interessante vedere come questo antico strumento divinatorio continuerà ad evolvere e reinventarsi in futuro.

Le principali differenze tra i tarocchi medievali e i tarocchi moderni

  • Nei tarocchi medievali l’aspetto divinatorio era assente o marginale, venivano usati soprattutto per giochi di carte alla corte. Le interpretazioni esoteriche si sviluppano più tardi.
  • I soggetti dei tarocchi antichi erano legati alla vita di corte, con temi allegorici o celebrativi. Nelle versioni moderne emergono simbolismi più universali e archetipici.
  • Le prime rappresentazioni erano meno complesse e standardizzate. I tarocchi moderni presentano un ricco corredo simbolico analizzato in chiave mistico-esoterica.
  • I mazzi antichi differivano molto l’uno dall’altro nell’aspetto. Le versioni odierne hanno iconografie e strutture più fisse e condivise.
  • Nei tarocchi medievali prevalevano temi laici, storie cavalleresche, figure mitologiche. Quelli moderni hanno più riferimenti spirituali, astrologici, numerologici.
  • I tarocchi storici erano soprattutto un prodotto artistico di pregio. Le versioni moderne hanno finalità divinatorie e sono più accessibili.
  • Le carte antiche avevano un numero di arcani maggiori variabile. I mazzi attuali si sono standardizzati su 78 carte. 22 arcani maggiori e 56 arcani minori.

Il Giardino dei Tarocchi di Niki de Saint Phalle a Capalbio

il Parc Guëll della Toscana

Il Giardino dei Tarocchi è un originale parco tematico in Maremma, immerso nella campagna toscana di Capalbio (GR), dove l’arte incontra la spiritualità. Voluto dall’eclettica artista francese Niki De Saint Phalle, l’intero giardino di sculture si ispira al gioco dei tarocchi, in particolare agli arcani maggiori dei tarocchi, ed è popolato da grandi sculture colorate che ne riproducono le figure in chiave postmoderna.

Inaugurato nel 1998 dopo quasi vent’anni di lavori, il Giardino dei Tarocchi di Capalbio è un’attrazione unica, che coniuga arte, occultismo, architettura e paesaggio. Ogni anno richiama migliaia di visitatori da tutto il mondo, desiderosi di ammirare le imponenti sculture tra i sentieri di questo parco-museo open air.

Storia del Giardino dei Tarocchi

L’idea di un giardino esoterico di arte contemporanea popolato dalle figure dei tarocchi prese forma nel 1979, quando Niki De Saint Phalle acquistò i terreni a Capalbio su cui sarebbe poi sorto il parco. Niki De Saint Phalle trovò l’ispirazione durante la sua visita al Parque Guell dell’architetto catalano Antoni Gaudí a Barcellona, poi ulteriormente ispirata dalla sua visita al giardino di Bomarzo.

Inizio dei lavori

L’ artista iniziò quindi a lavorare a questo spazio e alle sculture dedicate agli arcani maggiori dei tarocchi, creando imponenti figure di grandi dimensioni con una struttura in acciaio ricoperta di mosaici a specchio o con colori intensi.

Considerando il Giardino come il sogno magico e spirituale della sua vita, Niki de Saint Phalle ha dedicato più di diciassette anni alla creazione di ventidue imponenti figure realizzate in acciaio e cemento, rivestite di vetri colorati, specchi e ceramiche. Durante questo processo, ha collaborato con operai specializzati e un team di artisti e nomi famosi nel campo dell’arte contemporanea, tra cui Rico Weber, Sepp Imhof, Paul Wiedmer, Dok van Winsen, Pierre Marie, Isabelle Le Jeune, Alan Davie, Marina Karella e soprattutto suo marito Jean Tinguely, che ha creato le strutture metalliche delle enormi sculture e ha integrato alcune di esse con i suoi assemblaggi semoventi di elementi meccanici in ferro.

Anche Ricardo Menon, amico e assistente personale di Niki de Saint Phalle, e Venera Finocchiaro, ceramista romana, hanno contribuito all’opera. Le sculture più piccole del Giardino, come la Temperanza, gli Innamorati, il Mondo, l’Eremita, l’Oracolo, la Morte e l’Appeso, sono state create a Parigi con l’aiuto di Marco Zitelli e successivamente prodotte in poliestere da Robert, Gerard e Olivier Haligon.

Il padiglione di ingresso, progettato dall’architetto ticinese Mario Botta in collaborazione con l’architetto grossetano Roberto Aureli, è un solido muro di recinzione con una grande apertura circolare al centro, che funge da soglia netta tra il Giardino e la realtà quotidiana.

Ultimazione dei lavori

La realizzazione del Giardino dei tarocchi ha richiesto un enorme lavoro di impianto e quasi due decenni di impegno per essere completata, oltre a una spesa di una decina di miliardi di lire, interamente finanziata dall’autrice stessa.

La prima statua ad essere completata fu quella de Il Diavolo nel 1986. L’ultima, de I Tre Mondi, venne terminata nel 1999. Nel 1998 il parco artistico fu aperto al pubblico, diventando subito una popolare attrazione turistica.

Le sculture degli arcani

I sentieri del Giardino dei Tarocchi conducono i visitatori attraverso le 22 enormi sculture, ognuna raffigurante un arcano maggiore dei tarocchi secondo l’interpretazione personale dell’artista.

La prima statua è quella del Mago, un’enigmatica figura seduta davanti ad un tavolo, alta oltre 15 metri. A seguire si incontrano la Papessa, l’Imperatrice, l’Imperatore e il Papa, quest’ultimo rappresentato come un cupo guerriero anziché come una figura religiosa.

Lungo il percorso si ammirano poi il Carro trionfale trainato da draghi, la Ruota della Fortuna che gira su se stessa, l’Eremita con in mano una lanterna, e la Forza, una donna che domina pacificamente un leone. Tutte le sculture sono imponenti, fino a 15-17 metri di altezza.

Il Giardino dei Tarocchi - arcani maggiori

Particolarmente scenografica è la Morte, uno scheletro innalzato su un cavallo alato. L’ultimo arcano raffigurato è I Tre Mondi, con tre figure femminili che rappresentano il cielo, la terra e l’acqua.

Il parco e le altre aree

Oltre alle statue, il Giardino dei Tarocchi è un vero e proprio percorso artistico in un parco di 12 ettari, con sentieri, prati e vegetazione mediterranea. Si incontrano fontane, mosaici, specchi d’acqua e piacevoli punti di sosta panoramici in sinuose panchine.

Sono presenti anche aree con installazioni dedicate agli elementi, come il Bosco della Sfinge raffigurante l’aria, il Lago dell’Uroboro che rappresenta l’acqua e la Casa del Drago simbolo del fuoco.

La Casa del Vento ospita inoltre un’esposizione permanente di opere dell’artista, tra quadri, litografie e sculture, che illustra il suo personalissimo percorso artistico.

Giardino dei Tarocchi di Niki de Saint Phalle

Informazioni e orari per visitare il Giardino dei Tarocchi a Capalbio

Il Giardino dei Tarocchi di Capalbio di Niki De Saint Phalle è aperto da aprile a ottobre, da lunedì alla domenica. Il biglietto di ingresso costa 12€ ed è consentita la visita guidata su prenotazione. Il parco si trova in località Garavicchio, a 5km da Capalbio, ed è facilmente raggiungibile in auto o con bus di linea dalla stazione di Orbetello.

La visita a questo fantastico giardino-museo open air è un’esperienza unica nel panorama artistico italiano. Un’occasione imperdibile per ammirare il bellissimo parco e queste geniali sculture alte fino a 17 metri. Una sorta di percorso ricco di significati simbolici, occultismo, mito e natura. Prendetevi una pausa magica in questo spazio onirico e immergetevi nella luce del vivace mondo creativo di Niki De Saint Phalle.

Il boom dei tarocchi e della cartomanzia in Italia

tarocchi

È sufficiente dare un’occhiata a tutti quei dati che si riferiscono al mercato della cartomanzia, per mettere in evidenza una di quelle realtà che probabilmente in pochi avevano considerato, ovvero di un settore che sta andando alla grande, facendo registrare dei numeri davvero da record.

Il settore dei tarocchi e della cartomanzia, quindi, continua a progredire e a crescere, e pare proprio che sta attirando un numero sempre maggiore di italiani.

Lo testimonia anche l’ultimo rapporto del Codacons, svelando come ci siano ben tredici milioni di italiani, che fanno riferimento a maghi e cartomanti quantomeno con una cadenza pari a una volta all’anno.

Insomma, ci sarà un motivo se maghi e astrologi pare proprio non stiano conoscendo la stessa crisi di tanti altri professionisti.

Anche per quanto riguarda i tarocchi, il fatto di poter ricevere tanti consulti direttamente online, non ha fatto altro che portare ad un salto di qualità in questo comparto, già spinto a sufficienza dagli altri giochi di carte online, che stanno andando veramente alla grande.

Basti pensare al blackjack, che sta sorpassando in termini di giocatori anche il poker. Merito senz’altro anche del fatto che si stanno diffondendo sempre più piattaforme valide e sicure, che riescono a garantire una protezione praticamente totale rispetto ai dati che vengono inseriti in fase di registrazione.

Cartomanzia in amore e in ambito lavorativo

Sono essenzialmente questi due gli ambiti in cui viene più richiesto un consulto.

Il lavoro, prima di tutto, perché in questo periodo di crisi è sempre complicato riuscire a trovare un’occupazione, ma al tempo stesso anche per via del fatto che il futuro è sempre così incerto da generare in tante persone un senso profondo di preoccupazione e di inquietudine.

Certo, i professionisti che lavorano nel campo della chiromanzia non sono certamente in grado di trovare un lavoro a chi ne ha bisogno, ma forniscono semplicemente un consulto personalizzato e specializzato che può dare una mano per comprendere quali siano stati i meccanismi, i comportamenti e le situazioni che hanno portato a quel punto.

In ogni caso, si tratta di un valido aiuto per comprendere come affrontare una simile situazione e cambiare qualcosa nella propria vita.

La crescita di questo settore

Secondo i dati che sono stati diffusi da parte del Codacons, nel 2016 il business legato alla cartomanzia aveva un valore pari a 8 miliardi di euro. Un numero che, però, è decisamente da sovradimensionare, dal momento che in questi ultimi quattro anni, il settore in questione ha fatto dei passi in avanti incredibili.

Un campo in cui, però, è fondamentale andare alla ricerca di un servizio di cartomanzia professionale, che possa garantire un minimo di soddisfazione nelle risposte che vengono date alle varie persone che vi si rivolgono.

Per tanti italiani, la lettura dei tarocchi rappresenta una passione che ha ben pochi eguali: la curiosità di conoscere quello che può attenderli in futuro è davvero molto forte e, in fondo, riguarda un po’ ogni ambito della propria vita di tutti i giorni.

Dai risvolti amorosi fino a quelli che si riflettono in ambito lavorativo: c’è tanta sete di sapere cosa possa portare in dote il destino. Un modo di interpretare il futuro che prevede, spesso e volentieri, l’uso delle carte napoletane.

Quando si parla di cartomanzia, si fa riferimento a un’arte divinatoria, che offre la possibilità di effettuare la lettura delle carte, con l’unico intento di andare alla ricerca di indizi che riguardano quello che ha in serbo il destino per la propria esistenza.