Mazzi di Tarocchi: Analisi completa degli 8 mazzi di carte più usati

La lettura dei Tarocchi, un’arte difficile e lunga da imparare e soprattutto da padroneggiare, passa necessariamente per l’utilizzo della componente di base che ne consentono la pratica: la scelta di un mazzo di tarocchi adeguato alle nostre necessità.

I mazzi di tarocchi non sono tutti uguali e, per raffigurazione, disposizione delle carte e presenza di simboli, cambiano molto tra le tipologie. Questo può rendere difficile capire, specialmente per chi è alle prime armi, quale mazzo avere per iniziare con la cartomanzia.

In questa pagina cercheremo quindi di spiegare le differenze tra i diversi mazzi, aiutando anche nella scelta del migliore per le proprie necessità.

Prima di spiegare le differenze, tuttavia, è importante fare una premessa: i mazzi sono graficamente differenti, ma poiché le carte sono solamente un “veicolo” per mostrare degli accadimenti e per fornire informazioni, non c’è differenza tra uno e l’altro nell’utilizzo. Un po’ come una persona, se vista di profilo o vista di fronte, restituisce un’immagine diversa pur rimanendo la stessa persona, i vari mazzi possono mostrare varie facce di una stessa realtà.

Certo, per iniziare è utile vedere (nell’esempio precedente) le persone in fronte e non da dietro per poterle riconoscere, e questo vale anche per i mazzi: è consigliabile infatti iniziare da mazzi di più facile interpretazione, magari meno ricchi di informazioni ma più semplici nella lettura, per poi eventualmente procedere in futuro con varianti più complesse.

Come mescolare i mazzi degli Arcani

Prima di iniziare ad usare qualunque tipo di mazzo di carte, è assolutamente importante per il corretto utilizzo dei tarocchi, il rispetto di alcune regole. Per prima cosa è caldamente consigliato segnare ogni singolo Arcano in modo da poterne riconoscere immediatamente il lato “alto” (detto anche “diritto”) e quello “basso” (detto anche rovescio). Tale procedura si rende assolutamente necessaria in particolare per gli Arcani Minori che normalmente, raffigurano immagini simmetriche.

Infatti ogni singolo Arcano ha diversi significati, a seconda che lo si sia estratto per il verso “diritto” o per quello “rovescio”. Prima di ogni cosa mescolate il mazzo per sette volte, tagliatelo ed osservate le carte dei due mazzetti: quella del primo vi indicherà la situazione attuale, mentre quella del secondo, la sua evoluzione nel futuro (com’è – come diverrà). Ricomponete quindi il mazzo invertendo l’ordine dei mazzetti. Siete pronti adesso, a procedere all’estrazione degli Arcani..

Tarocchi di Marsiglia

tarocchi marsigliesi

Si tratta di uno dei mazzi di tarocchi più diffusi ed utilizzati per la cartomanzia.

Prendono il nome dalla città della francia che li ha prodotti per la maggior parte della storia, anche se si pensa che l’origine, per analogia con altre carte, sia lombarda.

Si tratta di un mezzo particolare in quanto molto colorato, e la simbologia che viene mostrata sulle singole carte è di semplice interpretazione; proprio per questo motivo si tratta di uno dei mazzi consigliati per iniziare con la lettura dei tarocchi; i simboli, che rappresentano i vari significati, sono sempre ben visibili ed accentuati, il che permette anche al cartomante con poca esperienza di individuarli e riflettere sul significato che la singola carta può avere.

L’utilizzo dei colori accesi rimanda poi in modo semplice ai singoli elementi (acqua, fuoco, terra, aria) che la carta rappresenta e rende più semplice l’interpretazione sia della carta singola che delle carte ad essa collegate, come gli Arcani Minori.

Tarocchi Rider-White

tarocchi rider white

Proprio come i tarocchi di Marsiglia, si tratta di uno dei mazzi più conosciuti ed utilizzati specialmente dai principianti, per motivi simili a quelli che contraddistinguono i Tarocchi marsigliesi.

Si tratta della tipologia più diffusa in Inghilterra e nei paesi nordici, e sebbene lo stile delle raffigurazioni sia diverso dai precedenti, si tratta comunque di carte molto colorate, con disegni ben proporzionati che lasciano largo spazio all’ambientazione.

Gli sfondi molto aperti e spesso di un singolo colore fanno risaltare tutte le figure in primo piano, rendendo semplice interpretarne il significato ed evitano che si possa dimenticare un qualche tipo di simbolo; molto caratteristico è anche il dinamismo delle singole raffigurazioni, che permette di interpretare il movimento, la stasi, la grandezza (portata) di un evento del quale cerchiamo di interpretare il significato. Questa caratteristica si trova sia negli Arcani Maggiori che nei Minori, e ne consente l’interpretazione.

Si tratta di uno dei mazzi obbligati per iniziare con la cartomanzia, prima di procedere con mazzi più difficili da interpretare.

Tarocchi egiziani

tarocchi egiziani

I tarocchi egiziani sono molto caratteristici, anche se possono essere difficili da interpretare, specialmente per chi si trova alle prime armi.

Sebbene infatti questo mazzo rispecchi gli Arcani Maggiori e Minori che si trovano anche negli altri, le raffigurazioni sono molto più precise, minuziose, ricche di particolari e (soprattutto) fanno riferimento alla cultura dell’Antico Egitto. Questo significa che le simbologie rappresentate richiedono un approfondimento ulteriore rispetto alla lettura dei più semplici tarocchi menzionati precedentemente.

Il lato positivo dell’utilizzo di questo mazzo è che, con una simbologia molto più minuziosa, i significati che possono essere interpretati dalla singola carta sono molto superiori, e questo lo rende un buon mazzo per chi pratica la cartomanzia avanzata.

Tuttavia, il consiglio rimane quello di non iniziare da questa tipologia, ma da un mazzo di più semplice interpretazione.

I tarocchi Visconti

tarocchi visconti

Questo mazzo è uno dei più conosciuti della cartomanzia soprattutto perché si suppone si tratti del primo mazzo di tarocchi conosciuto, storicamente, dal quale sono stati originati tutti gli altri. Le carte originali sono dipinte a meno, sono molto colorate ed hanno alcune tra le raffigurazioni più belle (anche per particolari) tra tutti i mazzi disponibili.

L’utilizzo per l’interpretazione non è molto diverso da quello dei Marsigliesi o Rider-Waite, anche se tende ad essere più complesso.

Il grande numero di particolari che si trova in ogni carta, infatti, rende più difficile individuare la completa simbologia della carta stessa, e questo può portare a dimenticanze o ad errori nell’interpretazione degli stessi. Per questo motivo, sebbene non si tratti di una tipologia avanzata come quella dei Tarocchi Egizi, si tende a sconsigliarne l’utilizzo a chi si trova all’inizio dell’attività di lettura.

Tarocchi del Mantegna

tarocchi mantegna

Si tratta di un mazzo di tarocchi poco utilizzato, risalente al quindicesimo secolo e in generale di difficile interpretazione.

Si tratta infatti di un mazzo che non fa uso dei colori, e questo rende in generale più difficile l’interpretazione, sebbene le carte siano ricche di simbologia (più dei tarocchi di Marsiglia, ad esempio).

In alcune illustrazioni le carte tendono ad essere anche molto diverse rispetto a quelle dei tarocchi più diffusi; inoltre mancano alcuni Arcani Maggiori, e questo causa una difficoltà ulteriore nella loro interpretazione, oltre a spiegare il motivo per cui sono poco utilizzati.

Si pensa infatti che appartenessero ad un’opera didattica e che non fossero inizialmente pensati per il gioco, né per la divinazione; per questo motivo sono in generale sconsigliati anche per la presenza di mazzi migliori per semplicità e ricchezza di informazioni che possiamo trarre.

Tarocchi della Golden Dawn

tarocchi golden dawn

Si tratta di un mazzo molto particolare, che riprende dagli insegnamenti dell’Hermetic Order of the Golden Dawn, un ordine magico inglese nato nell’800. Si tratta di un ordine di studio dell’occulto, ed è per questo motivo che le illustrazioni sono ricchissime di simboli che rimandano all’esoterismo.

Il mazzo si contraddistingue per illustrazioni molto ricche di particolari, e questo può essere utile per chi pratica la cartomanzia ad un livello avanzato, ma può essere un ostacolo per i principianti. I continui riferimenti all’esoterismo sono utili per l’interpretazione dei tantissimi significati che le carte mostrano, ma potrebbero essere troppi tanto da risultare fuorvianti per chi non è esperto nell’utilizzo.

Per questo motivo si tratta di uno dei mazzi più difficili da utilizzare, anche se nelle mani di un cartomante esperto può essere veicolo di una serie di informazioni aggiuntive.

Tarocchi di Crowley

tarocchi crowley

Questo mazzo di Tarocchi è uno dei più complessi da interpretare, e deriva dalla tradizione esoterica moderna; è uno dei mazzi più recenti, perché è stato creato negli anni ’50, ed è probabilmente il più ricco in quanto a simbologia, che è stata raccolta da Aleister Crowley, un importante cartomante inglese esperto di occultismo.

Le illustrazioni sono belle ma anche molto particolari, complesse da interpretare tanto che a volte può risultare difficile persino capire quale Arcano abbiamo davanti; tuttavia, per un cartomante esperto diventano dei veri e propri scrigni di informazioni a cui attingere, ed è per questo motivo che il mazzo riscuote tanto successo tra gli addetti ai lavori.

Non si tratta sicuramente di un mazzo da principianti, ma è una delle possibilità da tenere in considerazione per i cartomanti più esperti.

Tarocchi Universali di Wirth

tarocchi wirth

L’ultimo tra i mazzi utilizzabili per la cartomanzia è quello di Wirth, che prende il nome dal cartomante che li ha creati.

Si tratta di un mazzo che differisce dagli altri sia per le illustrazioni, che sono molto colorate e più particolareggiate rispetto agli altri mazzi, sia come simbologia, molto estesa avendo studiato Wirth a lungo l’esoterismo.

Tuttavia, la differenza fondamentale sta nella mancanza degli Arcani Minori, in quanto il mazzo si compone solamente da 22 carte, gli Arcani Maggiori.

Questo potrebbe sembrare un vantaggio iniziale, ma rende più difficile l’utilizzo nel momento in cui vengono a mancare tutte le informazioni che si potrebbero desumere dagli Arcani Minori; questo rende il mazzo complesso da usare per l’interpretazione.

Tarocchi Estensi (o Tarocchi del Rinascimento)

tarocchi estensi

Denominati anche “Tarocchi di Carlo VI”, si tratta di un mazzo non utilizzato per la cartomanzia. Si tratta di un mazzo storico con pitture molto belle, caratterizzate da un largo uso del color oro nelle raffigurazioni; il mazzo originale è conservato alla Biblioteca Nazionale di Parigi come un’opera d’arte.

Il problema dell’utilizzo in cartomanzia è che si compone solamente da 17 carte, il che pone una serie di carenze interpretative difficili da colmare.

Tarocchi fiorentini (o Minchiate fiorentine)

tarocchi fiorentini

Altro mazzo storico non utilizzato soprattutto perché le carte cambiano completamente rispetto a quelle dei tarocchi classici. In particolare sono presenti delle carte (Fuoco, Acqua, Terra, Aria) non presenti tra gli Arcani Maggiori, e altre che invece mancano rispetto agli altri mazzi.

Le raffigurazioni sono molto particolari e ricordano l’arte rinascimentale fiorentina del periodo mediceo; venivano utilizzate per lo più come carte da gioco, mentre sono difficili da usare per la cartomanzia proprio in virtù delle differenze con gli altri mazzi.

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